mercoledì 17 ottobre 2018

ClaXOn FEST Vol.4 all'ISTANBUL Cafe' di Squinzano(Le)

Sta per arrivare la quarta edizione del ClaXOn FEST il festival targato XO la factory e S-LOW con la partnership di Puglia Rock,Suoni del Silenzio e Radio WAU.
L'organizzazione vuole  ricreare la magia delle scorse edizioni con un mega live che si terrà presso l'Istanbul Cafè di Squinzano(LE).
Ecco la line-up completa:
TURCO che  presenterà il suo primo album "VIA ROMA" in uscito il 12 ottobre per Putsch Records. 
Manu PHL, il rapper toscano ormai naturalizzato pugliese che regalerà piccole nuove perle.
Gli Elektrojezus con la loro potenza e la loro elettronica vera pronti a far  ballare il pubblico  e dei quali ascolteremo le nuove produzioni.
TiES che ci regalerà i suoi nuovi brani e saremo cullati dalla sua bellissima voce
Il groove e il funky dei i Funketti Allucinogeni che ci presenteranno in anteprima il loro nuovo EP "Ombre".
A concludere la serata Max Nocco, collezionista instancabile di vinili e selezionatore per il quale le parole che da pochissimo ha tirato fuori dal cilindro il suo primo LP "Rusty Trombone" .

A presentare la quarta edizione del ClaXOn FEST ci penseranno la raggiante Marialba Guadalupi e il gigante buono Fabio Cazzetta, batterista e voce dei MinimAnimalist

All'interno del ClaXOn Fest ci saranno:
- la Galleria Psicoattiva Popolare Itinerante "The Art of modern Rock" di Antonio Pacciolla e Paola Biscozzi.

*XO la factory è un collettivo indipendente di artisti [records, booking& management], con sede a Lecce, nato con uno spirito diverso: cercare di promuovere la scena indipendente italiana, aiutando sia i musicisti sia chi, coraggiosamente, ospita musica dal vivo..

INGRESSO: 3€ entro LE 23:00 // 5€ dalle 23:01 in poi

martedì 16 ottobre 2018

"Come le balene" è il nuovo video e il terzo singolo di POSTINO

"Come le balene" è il nuovo video e il terzo singolo di POSTINO. Postino è un cantautore fiorentino con una laurea in medicina in tasca, dei pensieri in bagno e un enorme cuore, spesso blu. Le sue sono tutte le parole che normalmente rimbalzano in camera tra i muri, la sua musica descrive traiettorie indie-pop con tendenze all’it-pop. "Come le balene", il suo nuovo singolo, segna l'inizio della collaborazione con A Buzz Supreme e con Black Candy per il management, anticipando il suo album di esordio, dal titolo “Latte di Soia”. In "Come le balene", il cuore di Postino è ancora blu, come le onde che descrive, come il mare, le balene, i fiumi di parole. Una grande metafora per descrivere un rapporto in crisi, il bisogno di trovare un punto di convergenza nelle piccole cose. Un acquario. "Come le balene", è il seguito dei fortunati singoli "Blu" e "Ambra era nuda" i brani che hanno presentato Postino al pubblico. Da quando il 17 Marzo scorso è uscito con il suo cuore "Blu" allo scoperto, è diventato più virale della sua stessa malinconia, con cifre da capogiro: 50 mila ascolti su YouTube, 75 mila su Spotify arrivando al quarto posto nella classifica top 50 Viral Italia. Adesso è il momento di "Come le balene", per risalire la corrente e far nuotare i suoi fiumi di parole fino a noi.

Intervista: Grandi insegne il grande allibratore

Grandi insegne il grande allibratore 
Quando hai deciso di dedicarti alla musica e perché?
Ho iniziato a suonare come passatempo, per fare il figo davanti ai falò. Poi mi sono scoperto timido, niente falò e poche parole. La musica è diventata quindi l' unica forma espressiva per certi concetti.
Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della musica?Qual è il tuo genere musicale?Ho iniziato un po' come tutti. In cameretta, solo che ancora non ne sono del tutto uscito.

 Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale? Ho ascoltato molto DeAndré e Simon and Garfunkel... Chiaramente si sente poco.
Che cosa ne pensi dei Talent Show? I talent show sono diventati una biega scorciatoia, solo che alla fine, come è giusto che sia, chi non ha doti particolari se ne torna a casa.Non basta cantare ai matrimoni per essere musicisti.
Che cos’è la musica per te? La musica è una via di fuga dalla mia cameretta. È un riuscire a dire le cose giuste nel modo giusto.
Descrivi il tuo album in 3 parole. Un bellissimo albero
Abbandoneresti l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero? In Italia fare musica é una missione suicida, ma è meglio morire vicino a casa che in terra straniera 


STONA "STORIA DI UN EQUILIBRISTA" è il primo singolo estratto dall’eponimo album prodotto dal Maestro Guido Guglielminetti

STONA "STORIA DI UN EQUILIBRISTA" è il primo singolo estratto dall’eponimo album prodotto dal Maestro Guido Guglielminetti.
Un salvifico gioco di ruoli trasforma l’artista in un funambolo, libero di poter percorrere la propria vita senza ostacoli ed indecisioni. “A volte sogno in un'altra vita, in un altro momento, di poter sconfiggere le mie paure e debolezze…per esempio quella di volare… o le vertigini stesse...per cui mi sono immaginato in un altro ruolo, quello di un circense in particolare un equilibrista, libero di poter camminare, saltare o correre su quella fune senza nessun problema… in fondo credo siamo un po’ tutti nella vita ognuno a modo suo, sempre in bilico su di una fune con in mano qualcosa come appena uno stuzzicadenti come bilanciere… e con quello ci dobbiamo arrangiare”. Stona
Il progetto “Storia di un equilibrista”, e la realizzazione del relativo eponimo album, nascono dall'incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album. Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona, a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti ha plasmato, bilanciato il tutto e ridefinito l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione. I testi di Stona hanno così acquisito maggior valore e la musica suonata è diventa protagonista grazie all’apporto artistico degli ospiti che hanno collaborato alle registrazioni. Si parla di nomi celebri come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.    Il brano “Storia di un equilibrista”, come l’album da cui è tratto, racconta la precarietà del percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere), fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, e fra le sonorità stesse dell’album, così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

FRANCESS “READY SET GO” in radio il nuovo esplosivo singolo della cantante soul italo-americana

FRANCESS “READY SET GO” in radio il nuovo esplosivo singolo della cantante soul italo-americana.
Una voce potente, suadente e dinamica sposa un brano che svela le missioni impossibili di un supereroe dei nostri tempi.
Ready set go (Pronti, partenza, via) racconta la storia di un supereroe e la sua gara contro il tempo e il caso. Il protagonista passa le sue giornate cercando di salvare il mondo nonostante sia tormentato dalla consapevolezza di non poter avere il controllo su tutto. Un futuro incerto e gli eventi che si susseguono senza pausa sono la sua Kryptonite.
Il singolo è il terzo estratto dall’album Submerge: «Fare musica è l’unico modo che conosco per esplorare e cercare di capire me stessa e il mondo. Sono circa otto anni che, seguita dalla squadra di Sonic Factory, cerco un’identità e il mio posto nel panorama musicale. Grazie a questa collaborazione ho avuto lo spazio, il tempo e il sostegno per crescere artisticamente e professionalmente. Ogni disco rappresenta una tappa di questo percorso: lo studio di registrazione e poi il palco sono i luoghi in cui mi viene data l’opportunità di raccontarlo». Francess

NODe – Rcade (EKP/SpaceRace Records)

NODe – Rcade (EKP/SpaceRace Records)
Inventiva e raffinatezza sono gli elementi fortemente caratterizzanti il sound dei NODe, acronimo di “Not ordinary, dead”. La musica creata in questo progetto va oltre gli stereotipi ordinari. Il principale elemento che rende questo ensamble così unico è l’abilità di unire e bilanciare perfettamente eufonie diverse e immediatezza d’ascolto. Il risultato di questa combinazione è semplicemente straordinario: in essa vibrano, allo stesso tempo, fresche soluzioni elettroniche e traiettorie orientate al rock, toccando più stili quali l’indie, il punk, new wave e infine darkwave, il tutto decorato da un efficace vocalismo maschile – femminile. La tracklist include nove straordinarie tracce che dimostrano quanto lavoro ci sia stato, in questi anni, nella ricerca di risorse sonore sempre più audaci e autentiche, dalle quali saltano fuori ritmi dance di batterie elettroniche, fluorescenti sequenze, accattivanti chitarre, imprevedibili armonie vocali connesse a tastiere multi – colorate.

SERENA BRANCALE IN RADIO IL SINGOLO “COME TI PARE”

SERENA BRANCALE IN RADIO IL SINGOLO “COME TI PARE”
E' disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e in rotazione radiofonica “COME TI PARE”, il nuovo singolo della cantautrice pugliese SERENA BRANCALE. Il brano, che anticipa l’uscita del disco “Vita d’artista”, è ricco di suoni e contaminazioni anni ‘80. A metà tra il romantico e l’autoironico.
«Come cantautrice non ho niente di particolare da raccontare – sottolinea l’artista - salto le cene, bevo poca acqua e ascolto Wilma De Angelis. Vivo come mi pare da sempre, non è una lode alla pazzia, è un piccolo omaggio alla propria rivoluzione. Dici tutto e non dici niente, ami e tradisci, ti fidi ma non credi. La chiusura perfetta per ogni discorso? #cometipare».
Il brano è accompagnato da un videoclip diretto dall’artista, cantautrice e videomaker Giordana Angi, un manifesto dell’amicizia eccentrica, quella a colori. L’amicizia che matura col tempo, senza il timore di essere giudicati, quella vera.
«Nel video – racconta Serena – ci sono i mei amici fraterni Mario Vetere e Nicolò Bernini. Non abbiamo fatto altro che essere noi stessi, nel nostro modo di essere liberi, di esprimere le nostre personalità stravaganti e di amarci come ci pare».

RADIOLONDRA “COME UNA VOLTA” è il secondo singolo estratto dall’album “SLURP”

RADIOLONDRA “COME UNA VOLTA” è il secondo singolo estratto dall’album “SLURP”
Il progetto guidato da Francesco Picciano immobilizza il tempo sospendendolo nella forma di una musica in movimento che celebra al meglio l’indie-pop di ultima generazione. “Come una volta” racconta di un istante in cui sei costretto a fermarti, in cui fai memoria di tutto quello che hai vissuto e che ti ha portato qui, ora, dove sei adesso. Ti fermi mentre stai correndo come sempre, per rispettare gli impegni e le cose da fare, ti fermi perché incontri lei per sbaglio sulle scale della metropolitana, o perché mentre torni a casa ti si rompe la macchina e sei costretto a fermarti, e in quel momento ti accorgi - di schianto - di quello che hai intorno, del cielo che è pieno di stelle, e ti viene in mente quello che ti manca, quello che hai perso e non hai più, ma che ti porterai dietro e dentro, per sempre.  Il brano, scritto, prodotto e arrangiato dai RadioLondra, è stato registrato prodotto e mixato presso lo Studio 60B di Forlì.
Il singolo è il secondo estratto dall’album “Slurp”: «”Slurp” è un disco scritto in un punto che sta in mezzo tra la nostalgia e il disincanto, tra i sogni e la disillusione, ed è pieno di speranza e di vita. Racconta quello che viviamo, senza retorica, non abbiamo paura di sbagliare e di raccontarci, vogliamo essere veri e non verosimili. Non ce ne frega niente degli slogan, preferiamo dire le cose come stanno, come sono successe. Quindi parliamo di noi, di quello che c’è stato e che vorremmo ci fosse ancora, dei casini che abbiamo, delle paure e dei sogni». Radiolondra
La copertina del disco è stata realizzata dall’Artista @finnanofenno (al secolo Carlo Giardina). Rappresenta una mosca che si posa sopra un gustosissimo cono gelato, e, trionfante, non vede l’ora di divorarlo. Il primo gustosissimo album dei Radiolondra è quindi pronto per essere presentato a tutto il mondo.

LUCA SERIO BERTOLINI GESTIONE FALLIMENTARE

LUCA SERIO BERTOLINI, GESTIONE FALLIMENTARE  è il singolo che battezza l’avventura da solista dell’ex componente dei Modena City Ramblers. Il brano che regala al musicista emiliano una nuova veste musicale, è un viaggio introspettivo che naviga fra il conforto di un passato certo e nostalgico, la speranza di un buon futuro e l’incertezza del presente. Gestione Fallimentare parla della confusione che tiene imprigionati pensieri e parole. Appesantiti da questi si trova la forza nelle gambe per sorreggersi, perdendo tuttavia la leggerezza necessaria per volare. Scarpe consumate e occhi su Marte. Potendo essere ovunque non si va da nessuna parte e alla fine non si è nemmeno dove si pensa di essere, una gestione fallimentare, dove, vomitare pare essere l’unico rimedio, come dopo una sonora sbronza o una brutta influenza, in questo caso però vomitare parole.  Il brano è  accompagnato da un  video d’animazione diretto da Marco Pavone (Caparezza, Daniele Silvestri, La Cruz, Le Vibrazioni, Linea 77, Negrita, Subsonica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Tiromancino, e molti altri), che rappresenta un viaggio onirico su Marte.

martedì 9 ottobre 2018

INTERVISTA: NODe

 Quando hai deciso di dedicarti alla musica e perché? l'avvicinamento alla musica è avvenuto quasi subito, ricordo che già a 7-8 anni mi dedicavo allo "sbobbinamento" delle audiocassette per riprodurne le linee melodiche su una vecchia chitarra che trovai in casa, sulle uniche 2 corde che aveva all'epoca! Successivamente mi feci comprare anche le altre 4 e cercai di imparare come si deve e contemporaneamente mi accostai in modo naturale all'ascolto delle prime band, ricordo che tra i miei primi ascolti ci furono i Talking Heads ed i Police, anche se il primo disco che comprai fu "License to ill"dei Beastie Boys.

Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della musica? Ovviamente il passo successivo, dopo aver cominciato a prendere confidenza con uno strumento, è mettere su una  band! ricordo che il mio primo gruppo lo formai intorno ai 15 anni, ovviamente cercando di fare qualche cover... dopo nemmeno un anno decisi che la strada migliore sarebbe stata scrivere musica mia, ma più che una decisione razionale fu un passaggio spontaneo.

Qual è il tuo genere musicale? Il mio genere musicale... il nostro genere, parlando a nome di tutto il gruppo, è fondamentalmente POP, nell'accezione più ampia del termine, ci sono influenze di vari generi, sonorità miste tra rock, synth-pop, indie... ma alla fine siamo tutti convinti che una buona canzone è una buona canzone, come la si suoni.

Quali artisti hanno influenzato la tua scelta musicale? Tanti artisti, come ho detto poco prima ho cominciato con l'ascolto di artisti che oggi vengono considerati "classici" della musica pop-rock, in seguito mi sono avvicinato ad icone quali Bowie, Bolan, Reed per approdare alla musica più sperimentale, almeno per l'epoca, dei Sonic Youth, Pixies, Dinosaur Jr. Contrariamente a quanto su potrebbe pensare per i tipi di sonorià del disco, non ho mai ascoltato troppa new wave ma probabilmente, per motivi anagrafici, mi è rimasta dentro come cultura.

Che cosa ne pensi dei Talent Show? Massificazione e spettacolarizzazione. Non ne penso un gran bene, per la ricerca della facile audience puntano al facile ascolto, è naturale che si cerchi di far uscire prodotti nazional-popolari e tutto questo credo che non faccia bene alla musica nostrana.

Che cos’è la musica per te? Credo che se rivolgessi la domanda a qualunque musicista avresti sempre la stessa risposta, la musica è parte integrante di me stesso, qualcosa che fa parte del mio carattere da sempre, una cosa di cui non posso fare a meno (anche se negli anni ci ho provato, a causa delle delusioni).
Spesso ho pensato di lasciar perdere ma alla fine non si può lasciar perdere qualcosa che spontaneamente nasce da noi, come decidere di smettere di camminare.

Descrivi il tuo album in 3 parole. Colorato, nostalgico, ingannevole.

Abbandoneresti l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero?
In pratica abbiamo già abbandonato l'Italia, siamo al quarto disco e nessuno di questi è stato prodotto in Italia. Abbiamo voluto spaziare, dagli Stati Uniti all'Olanda alla Svezia. Oggi con i mezzi messi a disposizione calla rete è sciocco non provare ad aprirsi a mercati globali, ci hanno messo a disposizione le navi, navighiamo verso il mondo.