martedì 16 aprile 2019

BORGO INFUOCATO II EDIZIONE

L’Associazione Smile di Manuel Manfuso torna a fare scintille nel centro storico di Cisternino, con l’attesissima seconda edizione di “Borgo infuocato”. La calce bianca degli antichi edifici, ancora una volta, si lascerà colorare di un rosso acceso, in un’atmosfera rovente al ritmo di danze inebrianti, tra artisti di strada e professionisti dell’arte circense. L’evento, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Cisternino, si terrà il 20, 21 e 22 aprile 2019: una tre giorni di fuoco che senza dubbio farà registrare numeri da record, per la felicità dei commercianti cistranesi. Apertura in grande stile, nella prima serata, in compagnia di ManuCircus, protagonista di una perfomance strabiliante, in cui farà volteggiare per aria oggetti e districandosi tra le fiamme in un perfetto equilibrio. Musiche dark, cabaret e folk faranno da contorno alle evoluzioni fiammeggianti di Dely De Marzo – atteso anche nell’ultima serata – spaziando da fontane di fuoco a pioggia di gocce infuocate, oltre ai classici numeri  di mangia fuoco e sputa fuoco. Il divertimento proseguirà con Sylvie, appassionata di sport e scenografia, che nel suo show coniuga le due discipline, in un turbine di fiamme e luce abbagliante. Cosimo Scarlino, alias Monsieur Cocò, si esibirà nel suo fantasmagorico spettacolo CamCamin, vestendo i panni di uno spazzacamino alle prese con il fuoco e il suono di vecchi cocci di vetri rotti. Domenica 21 aprile, spazio ancora alla bravissima Sylvie e alle coreografie degli straordinari Menti Ardenti, otto giovani artisti, di origini fasanesi, che si muoveranno sulle note di ritmati ensemble, attraverso fiamme e scintille. Di altrettanto  talento sono i musicisti del gruppo Capoeira, pronti a farsi largo tra la gente per regalare momenti di spettacolo e intrattenimento. Giocoleria, fachirismo, mangiafuoco e sputafuoco terranno, invece, il pubblico  con il fiato sospeso nella performance di Volcanalia, un mix di emozioni e adrenalina allo stato puro. Lunedì 22 aprile, sarà la volta di Ginko, che saprà come lasciare di stucco il suo pubblico, comparendo all’improvviso sulla scena e impadronendosi dello spazio con una danza fiammeggiante. Il fuoco rimane il motore anche dello spettacolo Wildfire offerto da Mana Performing Art: una commistione di danza, 
giocoleria e teatro di strada, arricchita da straordinarie scenografie ardenti. Altro attesissimo protagonista della serata sarà Mone Moné che, nel suo show Retrò, avvolgerà il centro storico in un’atmosfera d’altri tempi: vestendo i panni di un clown scapigliato, intreccerà numeri di circo classico a forti ritmiche musicali e colorate gag comiche, coinvolgendo attivamente piccoli e grandi. A deliziare i numerosi visitatori previsti saranno le prelibatezze locali che inebrieranno di profumi e sapori l’area food allestita in via S. Quirico, mentre Corso Umberto e Via Dante faranno da cornice ad un’estesa area handmade, dove acquistare oggetti sfiziosi e originali.
Sabato 20 aprile- ore 20:00 / 24:00
Domenica 21 aprile - ore 19:00 / 23:00
Lunedì 22 aprile - ore 18:00 / 22:00 Cisternino (Brindisi) Centro storico ore 18:00 ingresso libero Info. 3248679062

DO' LAMPI ED EADOARDO WINSPEARE AL CASTELLO DI CORIGLIANO

Venerdì 19 aprile (ore 20:30 - ingresso libero) al Castello Volante De' Monti di Corigliano d'Otranto, in provincia di Lecce, con il concerto di Do' Lampi (Lamberto Probo e Donatello Pisanello) e la proiezione di "San Paolo e la tarantola" di Edoardo Winspeare e Stefanie Kremser-Koehler si conclude "La Festa di Uasc", rassegna organizzata dall'agenzia salentina di concerti e booking, con il sostegno di "Funder 35", programma promosso da diciotto Fondazioni private con il patrocinio dell’Associazione delle Fondazioni, in collaborazione con CoolClub e con il patrocinio di Comune di Corigliano d'Otranto, CoreACore e Puglia Creativa. Attraverso la loro musica i due musicisti salentini Lamberto Probo (voce e tamburello) e Donatello Pisanello (organetto) fondatori di Officina Zoè, rivisitano trent’anni di esperienza comune partendo dai classici della tradizione popolare fino alle nuove composizioni dell’album Sospiri e Battiti di Pisanello attraverso il repertorio proprio di Officina Zoè. Il tutto di ispirazione profondamente popolare con frequenti collegamenti a canoni della musica contemporanea come il minimalismo e la psichedelica tra sperimentazione spontanea e improvvisazioni libere. La serata si aprirà con la presentazione e proiezione di "San Paolo e la tarantola", film documentario di Edoardo Winspeare e Stefanie Kremser-Koehler, girato nel 1990 mentre entrambi erano studenti della "Hochschule für Film und Fernsehen" di Monaco. Si tratta di un viaggio nel Salento alla ricerca dei miti e delle pratiche legati al tarantismo. Dalle credenze popolari sul temibile morso della tarantola ai rituali sociali e musicali considerati l’unica vera terapia possibile. Il film restituisce uno spaccato sociale del mondo del Basso Salento che prova a raccontarsi ben prima del clamore mediatico della pizzica e della taranta mainstream.
Corigliano d'Otranto (Lecce) Castello De' Monti ore 20:30 ingresso libero Info. 339/7737001

PINK FLOYD THE DIVISION BELL 25TH ANNIVERSARY LIMITED EDITION BLUE VINYL L’ ALBUM DEL 1994 DEI PINK FLOYD SARÀ STAMPATO SU DOPPIO VINILE BLU IL 7 GIUGNO 2019

PINK FLOYD THE DIVISION BELL 25TH ANNIVERSARY LIMITED EDITION BLUE VINYL L’ ALBUM DEL 1994 DEI PINK FLOYD SARÀ STAMPATO SU DOPPIO VINILE BLU IL 7 GIUGNO 2019
Pink Floyd Records pubblicherà l’edizione limitata per il 25esimo anniversario di “The Division Bell”, l’album del 1994 che ha venduto milioni di copie e che include la traccia vincitrice di Grammy, Marooned (Miglior Performance Rock Strumentale). Disponibile dal 7 giugno, l’album sarà disponibile su vinile blu trasparente (riprendendo l’edizione limitata originale del 1994). ‘The Division Bell’ è stato l’ultimo album in studio ad essere registrato dalla band: David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright. L’ album ha debuttato al numero 1 nel Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda, rimanendo in vetta alle classifiche americane per 4 settimane; ha raggiunto anche la prima posizione in classifica in sei altri Paesi e ad oggi ha raggiunto un totale di più di 12 milioni di copie vendute. L’album fu registrato dalla band agli studi Astoria e Britannia Row Studios con la maggior parte dei testi scritti da Polly Samson e David Gilmour. David Gilmour affermò all’epoca: “Noi tre siamo andati ai Britannia Row studios e abbiamo improvvisato per due settimane. Suonare insieme e partire da zero è stato divertente ed eccitante, ha dato una spinta all’album e il processo è stato molto buono, collaborativo e coeso.” ‘The Division Bell’ contiene 11 tracce incluse A Great Day For Freedom, Keep Talking (con un sample di Stephen Hawking), High Hopes e la traccia strumentale vincitrice di Grammy Marooned. Un video per Marooned era stato girato per il 20esimo anniversario dalla pubblicazione dell’album ed ha al momento più di 25 milioni di visualizzazioni. L’acclamato video, diretto da Aubrey Powell di Hipgnosis, fu girato nella location di Chernobyl ed include inoltre un incredibile filmato dello spazio girato dalla NASA. L’autore Douglas Adams suggerì il titolo, basato su una frase del testo di ‘High Hopes’ di Polly Samson, che fa riferimento alla campana parlamentare usata per dare l’allarme ai politici che dovevano ritornare alla Casa Bianca. L’artwork di copertina di ‘The Division Bell’ fu la prima immagine dei Pink Floyd a figurare nel francobollo della Royal Mail, in un’edizione di ‘Classic Album Covers’. Il simbolico artwork dell’album con le due enormi teste di metallo che parlano tra loro di profilo, (e allo stesso tempo creano una terza testa) fu procurato da un collaboratore di vecchia data dei Floyd, Storm Thorgerson. Due sculture di metallo alte tre metri (di John Robertson), di 1500 chili ognuno, sono state piazzate in un campo nel Cambridgeshire e fotografate durante due settimane in tutte le condizioni meteo. La bellissima Ely Cathedral appare nello sfondo visibile attraverso le bocche delle sculture. Queste sculture originali fanno parte al momento della Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains, che sta facendo il tour del mondo. L’immagine ha diviso a lungo i fan riguardo al suo significato, spiegato una volta per tutte da Thorgerson: “Sono state pensate affinché lo spettatore non le guardi entrambe contemporaneamente. Si vede un solo volto, oppure entrambi i profili, il che significa che chi guarda sta comunicando davvero con l’immagine”. Questo si collega direttamente con il tema generale dell’album ovvero la comunicazione, affrontando i problemi e facendo delle scelte. L’album è stato rimasterizzato dai nastri originali analogici per l’uscita nel 2014 da James Guthrie, Joel Plante e Doug Sax al Mastering Lab. Bob Ezrin e David Gilmour hanno prodotto l’album originale, con arrangiamenti orchestrali di Michael Kamen.

ASIA GHERGO "UNA GONNA"

ASIA GHERGO"UNA GONNA" 
Il giovane talento che ha spopolato su YouTube con le sue cover propone l'inedito che anticipa l'album "Bambini elettrici" in uscita ad ottobre 2019. Asia Ghergo, influenzata dal suo variegato background musicale fatto di indie rock, grunge e lo-fi, non vuole né emulare né accontentare i gusti altrui, ma intende soltanto raccontarsi e mostrarsi agli altri semplicemente per quella che è, e attraverso quello che le piace e che la appassiona, come ha sempre fatto, tra le pareti della sua cameretta. Una Gonna è una canzone che pone una finestra sull’interiorità più intima di Asia Ghergo, proprio come un diario segreto aperto al mondo che svela le più grandi fragilità di una ragazza di appena vent'anni, che, perennemente combattuta tra sentimenti contrastanti e ancora troppo sensibile per affrontare l'universo dei grandi, è al tempo stesso smaniosa di sentirsi finalmente libera e indipendente. Il sound è un mix di elementi diversi ma coerenti: toni elettronici e un ritmo pop si accompagnano a riff con chitarre elettriche, il tutto condito da atmosfere spaziali che fanno sentire anche noi un po' extraterrestri.

MESOGLEA "ALTROVE"

MESOGLEA "ALTROVE" il nuovo singolo dell’artista monzese. Elettronica, trip-hop e una linea vocale dark si mescolano in una nenia dalle atmosfere nordiche muovendosi in uno spazio sospeso tra nostalgia e desiderio di scoperta.
Mesoglea ha 21 anni ed è autrice di tutti i suoi testi. Con la sua musica alternativa indipendente fonde acustico ed elettronico. Altrove è un brano nato dal pensiero di voler andare da un’altra parte, un viaggio in cui l’artista si immagina di cadere e nuotare in fondo agli abissi, poi in aria, per guardare ogni anima sotto il suo volo.

CISCO esce l'album INDIANI e COWBOY

CISCO esce l'album INDIANI e COWBOY. Un album di frontiera, pensato, scritto e suonato tra l’Emilia e il Texas
Stefano “Cisco” Bellotti torna con dieci canzoni che parlano di muri alzati, porti chiusi, uomini e donne che, con le loro storie, vivono il presente e il futuro di molti.  Come un emiliano in America, il cantautore è volato fino in Texas per raccogliere la giusta ispirazione e l’album è nato con il prezioso contributo di Rick del Castillo, musicista e produttore, noto per essere l’autore delle colonne sonore del regista pulp Robert Rodriguez.  PRODUZIONE ARTISTICA: Rick del Castillio REGISTRAZIONI E MIX:  Rick del Castillio ETICHETTA:  Cisco Produzioni con Rivertale Productions 
“Indiani e cowboy è un album pensato in maniera diversa da tutti i miei dischi precedenti. Il viaggio americano vicino a quel confine tanto chiacchierato e discusso è stato fondamentale e decisivo, soprattutto per il contributo di Rick del Castillo che ha preso in mano le canzoni, ripensandole e trasformandole, donando all’album un suono completamente diverso.”
“Il mondo che ci circonda è sempre più diviso in Indiani, che tentano di sopravvivere e in Cowboy che continuano a non capire, ma io e Rick siamo dalla stessa parte del muro, lo stesso muro voluto dal Presidente Trump, lo stesso muro che ogni giorno divide il Mar Mediterraneo”. Cisco. 

Le good vibrations del Primavera Pro 2019

Le good vibrations del Primavera Pro 2019
Dov’è la mia gente?”, si chiede J Balvin. “Qui, ovunque”, potremmo rispondergli. Il clamore suscitato dall’artista colombiano, primo artista reggaeton ad essere tra i protagonisti del cartellone del Primavera Sound, è solo uno dei tanti segnali dell’ascesa stratosferica che la musica latinoamericana, con il suo incrocio di sonorità urbane, sta vivendo al momento, attirando un pubblico sempre più trasversale. Il Primavera Pro 2019 approfondirà il fenomeno del sound latino, che non sembra avere limiti ed è qui per rimanere, con una tavola rotonda moderata dal giornalista argentino Yumber Vera Rojas, con la partecipazione di esperti di diverse aree e nazionalità: Alba Blasi, curatrice di Club Marabú, un evento che ha dato un grande contributo nello sviluppo di questi suoni nella vita notturna di Barcellona; Lalo Rojas, del management messicano Caballeros; Philippe Siegenthaler, dell’agenzia booking Páramo, da Bogotá e Judy Cantor-Navas, corrispondente di Billboard a Barcellona e divulgatrice di musica cubana.Oltre al panorama latinoamericano, il Primavera Pro sposterà le sue coordinate per viaggiare verso l'Oriente. Più specificamente, verso il Giappone, paese finora difficile da penetrare musicalmente, ma le cui band stanno ottenendo un riscontro sempre più globale. A cosa si deve questo cambiamento? C’è una maggiore richiesta di musica giapponese da parte del pubblico occidentale o sono gli artisti nipponici ad avere una maggiore necessità di proporsi all'estero? Cercheremo di dare una risposta a queste domande insieme a Jack Notman, dirigente dell’agenzia di management britannico-giapponese Ran Touring, e KOM_I, cantante della band Wednesday Campanella, una delle formazioni che compongono la nutrita rappresentazione del paese del Sol Levante al Primavera Sound 2019. L’incontro sarà moderato da Andy Votel, DJ e fondatore dell’etichetta Finders Keepers, che ha pubblicato esotiche gemme discografiche dal Giappone e da altre latitudini. Col suo costante interesse nei confronti di progetti insoliti ed emozionanti, attivi oltre i confini dell’industria musicale, il Primavera Pro si concentrerà su 37d03d, uno spazio (fisico e virtuale) nato come punto di incontro e collaborazione, dove gli artisti possono abbandonarsi alla loro creatività senza pressioni ed ostacoli. Il chitarrista dei The National Aaron Dessner presenterà questo luogo ameno digitale, inaugurato insieme al fratello Bryce Dessner e a Justin Vernon (Bon Iver) e che è al momento curato da Mary Hickson, che sarà anche lei tra i partecipanti di un incontro moderato dalla giornalista Laura Snapes. Inoltre, On-Screen, la sezione del Primavera Pro dedicata al dialogo tra musica e discipline audiovisive, darà il benvenuto a Daniel Pemberton, autore della colonna sonora del rivoluzionario Spiderman: Into the Spider-Verse, film vincitore dell’Oscar per il miglior film d’animazione. Il compositore parteciperà a un incontro dedicato alla colonna sonora dell’avventura a cartoni dell’Uomo Ragno, che parte dall’hip hop e dalle sonorità urban per tessere un’intricata narrativa sonora per tornare, inoltre, sulle sue collaborazioni con cineasti come Guy Ritchie e Danny Boyle, che lo hanno reso uno dei nomi più richiesti della musica da film odierna. La programmazione di On-Screen ospiterà anche una session sulla supervisione e sincronizzazione musicale guidata da Lucía Pérez di Atresmedia e Omar Tenani di Movistar+, che spiegheranno le possibilità offerte agli artisti dalla sinergia tra musica e audiovisivi, concentrandosi su casi di successo come quelli di Delaporte, autori della fortunata colonna sonora di Fama A Bailar e quello di Cecilia Krull, la cui voce si può sentire nei titoli di coda della serie La casa de papel. Tutte queste attività si aggiungono a quelle già annunciate per il decimo anniversario del Primavera Pro, in cui si darà spazio anche a temi come l’audio branding e l’analisi del ruolo del femminismo nella cultura proposto dalla nuova sezione Insumisas, alla quale si aggiunge la scrittrice e attivista Brigitte Vasallo, che modererà la sessione “Femminismo, politica e cultura: lotte separate?”. Ci saranno anche modifiche nella tavola rotonda sulle identità culturali nella musica: Noelia Cortés non potrà partecipare a quest’ultima, ma si aggiungerà alla discussione la sociologa e artista Iki Yos Piña Nárvaez.

STANLEY RUBIK “I MOSTRI DI BOSCH” È IL NUOVO SINGOLO DELLA BAND ROMANA

STANLEY RUBIK “I MOSTRI DI BOSCH”  È IL NUOVO SINGOLO DELLA BAND ROMANA estratto dal nuovo album “Tuttoècomesembra” (INRI/Metatron)

È in radio “I MOSTRI DI BOSCH”, il nuovo singolo degli STANLEY RUBIK, estratto dall’album “Tuttoècomesembra” (INRI/Metatron). Nell'era dei social, dove lo "scroll" è il modo di guardare, di informarsi e di scegliere, forse servirebbe prendersi del tempo, come quello per la contemplazione di un'opera o di un quadro. Con curiosa avidità si cerca di scoprire l'anima di un artista attraverso i suoi ritratti, attraverso la pennellata e attraverso i suoi minuziosi dettagli...“quelli che tu non noti mai." “I MOSTRI DI BOSCH” è estratto da “Tuttoècomesembra”, un mantra, da pronunciare tutto d’un fiato, come per autoconvincersi di questo dato di fatto. Nel 2019, l’apparenza è ormai assimilabile alla realtà, le opinioni alla conoscenza, il sogno all’esperienza. Gli Stanley Rubik interpretano questo stato di cose affidandosi al simbolismo magico e all’esoterismo, simboleggiati da due elementi chiave: i tarocchi, strumenti di percezione allargata associati ad ogni singolo brano del disco, e le maschere utilizzate sul palco dai componenti del trio.   «”Tuttoècomesembra” – raccontano - non è uscito sotto forma di disco, tuttavia suona lo stesso. È un mazzo di tarocchi, anche se non è necessario interpretare troppo la realtà per capire quanto sia imperfetta». TRACKLIST 1. Roberto - 2. Agosto - 3. I Mostri Di Bosch - 4. Persona - 5. Kreuzberg - 6. Tempesta - 7. A Cosa Stai Pensando? - 8. Lungo Estese Orbite - 9. Kintsugi - 10. Monolite.

lunedì 8 aprile 2019

ALFONSO CUARON-"ROMA"

Siamo a Città del Messico tra il 1970 e il 1971,  all'interno di una famiglia dell'alta borghesia,  dove il principale centro emotivo è quello di Cleo,  la domestica.  "Roma " (titolo che prende il nome dal quartiere borghese dove Cuaron viveva da bambino ) è un dramma epico dove le donne sono protagoniste assolute.  Un film molto personale,  una lettera autobiografica,  un album di ricordi che riporta Alfonso Cuaron  a girare in Messico.  Una vicenda privata alla quale si sovrappone continuamente la dimensione pubblica,  sociale,  storica di un paese alle prese con una fase cruciale.  "Roma " racconta in qualche modo la metabolizzazione di un lutto,  quello del regista bambino e dei suoi fratelli nei confronti del padre medico che li ha abbandonati,  come pure quello di un intero Paese che nell'estate del '71 si trova a piangere la morte di alcuni studenti uccisi dalla polizia.  È un film realizzato per essere goduto sul grande schermo.   La routine domestica viene presto interrotta dalla separazione dei genitori.  Il padre lascia la famiglia e il diario privato di Cuaron assume i contorni di una doppia parabola al femminile: la domestica e la madre.  Lo sguardo viene rapito dai magistrali movimenti di macchina insieme a un uso della profondità di campo.  Un costrutto imponente,  precisissimo,  dove gli elementi vengono disseminati e ripresi,  con la vicenda che si compone mentre la famiglia si scompone.  I continui movimenti della macchina da presa vengono infatti interrotti da inquadrature fisse che avvicinano Cleo,  Sofia e i bambini appoggiandoli l'uno sull'altro come sopravvissuti che si sostengono a vicenda oppure squarci che portano un personaggio maschile a irrompere di colpo in scena.  La cosa più interessante di "Roma " è il modo con cui il regista decide di raccontare la storia.  Abbiamo il desiderio del regista di andare alla ricerca del tempo perduto ricreandolo attraverso le sensazioni suscitate dalle grida dei bambini,  dai rumori della città che esplodono quando "Roma " decide di uscire dalla casa dei protagonisti per riversarsi sulle strade del quartiere.  La cinepresa si nutre di scontri e di riconciliazioni di un nucleo familiare.  Anche noi all'inizio ci sentiamo spaesati.  Poi il legame con il regista cresce sempre di più,  ti senti violato,  ma al contempo rinsavito.  L'arte prende forma dalla sinuosità delle riprese,  inquadrature stabili,  come se fossero fermi immagini,  panoramiche leggiadre.  Saremo portati a guardare più che ad ascoltare,  a percepire sensazioni.  Quello che conta sono le immagini,  la potenza espressiva di questo film è quella tipica di un film muto.  "Roma " più che mostrarci una storia,  ce la fa sentire,  stimolandoci a parteciparvi con i nostri sensi.  È pura arte che colpisce nel profondo.  Cuaron racconta una storia potente,  che rimarrà impressa nella storia.
Chiara Saracino

Nirvana: una foto inedita di Kurt Cobain pubblicata dalla figlia Frances Bean

Qualche giorno fa, il 5 aprile, è stato il 25° anniversario dalla tragica scomparsa di Kurt Cobain, leader dei Nirvana. La figlia, Frances Bean, ha ricordato il compianto padre tramite una serie di storie su Instagram, tra cui una foto inedita – che potete visionare qui a sinistra!
Lo scatto riprende Cobain da bambino, sorridente e con un cappello da uomo. Una foto accompagnata da un messaggio toccante che Frances ha dedicato alla prevenzione del suicidio.
Frances Bean Cobain: <>